Come nascono e da cosa sono composte le nostre relazioni di coppia? Come capire quando la nostra è una relazione efficace?
Come nascono le relazioni ?
Qualunque tipo di relazione, più o meno profonda, nasce dal bisogno di condivisione; condividere interessi, sentimenti, emozioni, abitudini. Possono nascere da incontri casuali e inaspettati, o in seguito ad una ricerca mirata messa in atto per appagare il senso di solitudine che, sopratutto nella società odierna, assale la maggioranza delle persone.
Quali sono gli elementi fondamentali che costituiscono una relazione efficace ?
Fiducia
Reciprocità
Comunicazione
Condivisione
Impegno
Fiducia
Fiducia è credere o non credere nella lealtà di una persona, in modo irrazionale, che può sconvolgere la realtà: ci fidiamo del nostro partner al punto di "non vederlo per quello che è" o, al contrario, non ci fidiamo di lui\lei al punto di mettere in dubbio le sue parole. La fiducia, come spesso si dice in giro, va conquistata ma, talvolta, il nostro atteggiamento è influenzato da esperienze e emozioni passate che influenzano il nostro comportamento. Per un' esperienza negativa passata tendiamo a non fidarci del nostro partner a prescindere dalla realtà dei fatti, compromettendo la relazione fino ad un punto di non ritorno.
Perchè fidarsi? Questa domanda ha tante risposte, a mio parere, non oggettive; dipende da quanto siamo disposti a metterci in gioco, quanto possiamo o vogliamo rischiare, mettendo sul piatto della bilancia cosa vogliamo e cosa il partner è disposto a darci. Fidarsi di qualcuno è un investimento emotivo che porterà o non porterà i suoi frutti, ed è per questo che talvolta ci fermiamo a porci domande mettendo freni ai rapporti che costruiamo.
Voi quanto vi fidate del vostro partner e perchè?
Reciprocità
Reciprocità è instaurare un rapporto paritario in cui entrambe le parti danno e ricevono in modo bilanciato in termini di emozioni, tempo e investimento di risorse. Molto spesso ci lamentiamo per quanto non riceviamo dall' altro, ma noi quanto siamo disposti a dare? Il nostro è un rapporto paritario?
Comunicazione
La comunicazione è forse il pilastro più importante su cui l' intera relazione si fonda. Comunicare con il proprio partner non significa esclusivamente "dire" qualcosa, ma anche "come". Comunicare è sicuramente importante per una coppia che funzioni: raccontarsi le giornate, parlare di interessi comuni, fare gossip, ma la comunicazione avviene su più canali, verbali e non verbali.
Quante volte ci sentiamo paranoici dal momento che ci accorgiamo che "qualcosa è cambiato"? Queste sensazioni nascono da cambiamenti percepiti specialmente su un livello comunicativo: "non mi dice più nulla", "non parliamo più come prima", "non mi guarda più con gli stessi occhi".
Sicuramente la comunicazione in una coppia, così come il rapporto tutto, è in costante cambiamento, ma quando dobbiamo preoccuparci rispetto al fatto che la situazione ci stia sfuggendo di mano?
Condivisione
Condividere è, specialmente in una prima fase del rapporto, l' esperienza più emozionante di una coppia. Condividere passioni, amicizie, idee, progetti.
Ma quando la condivisione diventa poi oppressione? La fase di condivisione va costruita in maniera cosciente. Molte volte, nelle nostre prime esperienze, ci saremo resi conto di aver impostato un rapporto in cui si condivideva "un po' troppo", tanto da non riuscire ad avere spazi personali indipendentemente dal partner. Questa impostazione diventa, successivamente, difficile da cambiare poichè radicata, al punto che ci si sente "prigionieri" di un rapporto. Questo tipo di impostazione è tipico sopratutto dei rapporti che nascono in fase adolescenziale, quando l' amore è per noi una novità che ci toglie il fiato e in cui vogliamo buttarci a capofitto. Crescendo poi capiamo quanto sia importante conservare i propri spazi, le proprie abitudini, continuando a condividere con l' altro, ma senza concedere l' esclusiva. Quanto è importante quindi conservare i propri spazi?
Impegno
Per impegno non intendo necessariamente la monogamia, ma piuttosto quell' impegno che ci porta a pensare alla nostra vita in funzione dell' altro. Questo punto è quello più difficile da applicare, specialmente per persone che tengono molto alla propria indipendenza. Quanto siamo disposti ad impegnarci in un rapporto e quanto crediamo in esso?
E voi quale altro aggettivo aggiungereste per definire una relazione?
Quali sono i segreti di una relazione efficace?
Come capire quando il nostro non è un rapporto che può sperare in un futuro?
Non vedo l' ora di rispondere alle vostre domande e di iniziare interessanti discussioni in merito.

Dott.ssa Fabrizia Tudisco